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domenica 14 febbraio 2016

TIME TRAVELER: Rudolph Fentz


Una sera di Giugno del 1950 comincia il nostro mistero. E' proprio in questa data che nel bel mezzo di New York City , un uomo in abiti del diciannovesimo secolo, viene avvistato tra i grattacieli della grande mela e l'intenso traffico , che già negli anni'50, riempiva la più famosa metropoli degli Stati Uniti.Da quanto riportato dalle cronache , l'uomo , dopo essere stato avvistato girovagare per le vie della città , venne ucciso da un taxi in transito.

Ad una prima analisi , la polizia noto' che lo stesso, dell'apparente età di 30 anni, non solo indossava abiti nuovissimi , ma riconducibili al XIX°secolo , ma possedeva oggetti anteriori al 1870, che risultavano nuovi, quasi come se fossero stati prodotti pochi mesi prima. Banconote, una moneta di rame da 5 cent. per una birra, un biglietto necessario per il lavaggio di un cavallo , una lettera datata giugno 1876, era quanto il misterioso cittadino aveva con se al momento dell'incidente .

L'uomo aveva inoltre un biglietto da visita intestato a Rudolph Fentz, con tanto di indirizzo. La polizia brancolava nel buio, in quanto nessuno con quelle credenziali abitava a New York e dintorni, ne tantomeno nel luogo indicato dal biglietto da visita. Ma sopratutto non si riusciva a comprendere come mai  quell'uomo sembrava piombato sulla terra direttamente dal XIX°secolo. Armato del nome e dell'indirizzo, il capitano Hubert V. Rihm del Dipartimento di polizia di New York, che si occupava di persone scomparse, cercò di rintracciare l'uomo, ma quando si reco' all'indirizzo del biglietto da visita, non approdò a nulla. Nessuno conosceva Rudolph Fentz, nessun residente con quel cognome aveva idea di chi potesse essere quel'uomo. IN questa vicenda, come in tutte le storie, non poteva mancare il colpo di scena, e questo accadde quando il detective , sfogliando un elenco telefonico del 1939, noto la presenza di un certo Rudolph Fentz jr. Contattato il numero, dall'altra parte del doppino telefonico rispose quella che dichiarò essere la moglie del defunto Rudolph Fentz jr.

La donna confermò che il defunto marito era il figlio di Rudolph Fentz senior , che era scomparso in circostanze misteriose a circa 31 anni , nel 1876!!L'uomo era scomparso e nonostante serrate indagini della polizia, non si era giunti a nessun risultato. L'investigatore decise quindi di approfondire la vicenda e riusci a trovare negli archivi traccie di questo evento. Rudolph Fentz , potrebbe essere un Time Traveler? questo non lo sappiamo con certezza, visto che  attorno la vicenda c'è stata una discreta speculazione negli anni a venire, ma sembra che i dati sopra riportati siano assolutamente attendibili.

venerdì 21 agosto 2015

Il Mistero di Leonardo

Anche se Mindalert si occupa solitamente di notizie che hanno poca o alcuna diffusione sui media generalisti, usulmente gli argomenti trattati sono attinenti alle scienze fisiche e astronomiche e tutt'al  più ai misteri che ci offre il nostro mondo. Oggi in leggera controtendenza, vorremmo "amplificare" una notizia riportata da alcuni media internazionali,  ma non trattata da quelli italiani. La cosa, a chi scrive, lascia impietrito, in quanto tratta uno degli elementi distintivi dell'arte italiana nel mondo, la gioconda di Leonardo da Vinci!
I media internazionali , in questi giorni, riportano la notizia di una scoperta eccezionale:  è finalmente stato svelato il motivo del famoso e  misterioso sorriso della Gioconda. Non solo la Gioconda è stata protagonista di questo studio scientifico , ma anche "la bella principessa" , sempre di Leonardo da Vinci e " ritratto di donna"  di fine '400 di Piero del Pollaiuolo.
L'oggetto del " contendere" è il misterioso sorriso che sembrano mostrare questi ritratti . Infatti, queste opere d'arte, se guardate in maniera diretta e  sulle labbra , sembrano non sorridere affatto, ma non appensa ci si concentra su altri particolari o sulla figura di insieme del ritratto , come per magia gli angoli delle labbra che prima sembravano andare verso il basso, vanno all'insù e i personaggi ritratti sembrano mostrare , un sorriso via via diverso in base all'angolo di visuale in cui si trova l'osservatore.  È stato scoperto quindi che solo con la visiona periferica questi sorrisi sono ossrrvabili e tutto ciò è conseguenza del fatto che Leonardo ha utilizzato una tecnica pittorica , denominata sfumato, che ha consentito all'autore di "giocare" con effetti di luci ed ombre , tali da generare tal effetto.
 Lo studio, condotto da  Alessandro Soranzo e Michelle Newberry della Sheffield Hallam University , è stato fatto con delle riproduzioni dei quadri sopra dscritti, riproduzioni che avevano subito delle alterazioni digitali, per valutare in che zone le sfocature del quadro generavano questo effetto di "sorriso sfuggente" . Le varie stampe sono state sottoposte a dei soggetti che hanno riportato le loro impressioni su una scheda valutativa.