Etichette

Cosmologia (34) ufologia (28) astronomia (27) misteri (27) Esobiologia - Esobiology (24) Photo of the day (20) fisica (18) time travel (17) astronautica (12) scienza (9) preastronautica (8) archeologia (3) Mistero (2) esoterismo (1) mib (1) news (1) oopart (1)
Visualizzazione post con etichetta astronautica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta astronautica. Mostra tutti i post

giovedì 10 gennaio 2019

Attraversare un buco nero : Una possibilità!


Un buco nero rotante è attraversabile!

L'idea che un buco nero possa essere il portale per un'altra regione dello spazio-tempo, la porta di accesso all'iperspazio o addirittura il modo per oltrepassare le barriere del tempo spostandosi nel passato o nel futuro, ha sempre affascinato l'uomo. 
Sia in ambito cinematografico, che letterario-fantascientifico troviamo molti esempi di astronavi che cercano di accedere ad un buco nero al fine di spostarsi nell'iperspazio.
I buchi neri restano uno dei misteri più complessi del nostro universo. Tutti gli appassionati sanno che il buco nero nasce come conseguenza del collasso gravitazionale di alcuni tipi di stelle che morendo accumulano tutta la loro massa in un solo punto formando quella che viene definita una "singolarità"che possiede densità infinita e che provoca un "buco" nel tessuto dello  spazio-tempo.

grafico del buco nero
Questo grafico descrive la tensione fisica sul telaio in acciaio della navicella mentre precipita in un buco nero rotante. L'inserto mostra uno zoom-in dettagliato 
per tempi molto lunghi. La cosa importante da notare è che la tensione aumenta drammaticamente vicino al buco nero, ma non cresce indefinitamente. Pertanto, il veicolo
 spaziale e i suoi abitanti possono sopravvivere al viaggio.
KHANNA / UMASSD

Nel passato si pensava che qualsiasi veicolo attraversasse un buco nero ne sarebbe stato distrutto immediatamente come conseguenza della di quelle che vengono definite "stiramento e spremitura" della materia, eventi che portano alla fine ad una sorta di vaporizzazione dell'oggetto che è entrato nel buco nero.  La novità che oggi apprendiamo grazie allo studio condotto presso l'università del Massachusetts Dartmouth e  del Georgia Gwinnett College è affascinante, secondo questo studio si può ipotizzare che se una navicella attraversasse un buco nero di tipo rotante ( come Sagittarius A che si trova al centro della nostra galassia) potrebbe affrontare forze molto deboli che gli consentirebbero di non subire particolari effetti sulle astronavi , potrebbero permettere pertanto un attraversamento
 sicuro ...( esattamente come visto nel film Interstellar , che non a caso è stato scritto da Kip thorne , premio Nobel per la fisica .
Basandosi sul lavoro svolto dal fisico Amos Ori due decenni prima, la studentessa Caroline Mallary(link) ha costruito un modello al computer che ha catturato la maggior parte degli effetti fisici essenziali su un veicolo spaziale.

Il centro di un buco nero rotante, anche detto buco nero di Kerr, infatti è esattamente come il centro dell'occhio di un uragano, secondo questo studio quindi il centro del buco nero è un luogo "pacifico"
 Gli effetti della singolarità quindi non sarebbero rilevati dagli occupanti di una eventuale navicella.
Gli studi di Mallary però fanno riferimento a buchi neri rotanti che non subiscono influenze gravitazionali da altre stelle o da altra materia che sta precipitando al suo interno. Purtroppo la maggioranza dei buchi neri rotanti  pero' subisce di queste influenze e quindi molto potrebbe cambiare rispetto a quanto è stato simulato, sarà  pertanto necessario che la ricercatrice  faccia nuove simulazioni molto più complesse per avere una idea più realistica degli effetti di un buco nero rotante su una astronave.

domenica 3 gennaio 2016

NASA : Il Congresso chiede di accelerare per Marte!



Il Congresso americano , con un nuovo stanziamento di fondi pari a 1,3 miliardi di dollari, ha chiesto alla NASA di accelerare lo sviluppo di un "modulo abitativo", utile alla sopravvivenza degli astronauti in una missione di lunga durata nello spazio profondo.
Dai rapporti del Congresso emerge che il mese scorso i legislatori degli Stati Uniti hanno votato una legge di spesa che ha aumentato i finanziamenti per l'agenzia spaziale allo scopo di sviluppare e costruire un prototipo di modulo abitativo per le missioni nello spazio profondo entro non oltre il 2018.
Una relazione che accompagna il disegno di legge stanzia 55.000.000.000 $ per lo sviluppo del modulo abitativo.
A metà dicembre, il direttore del programma Stazione Spaziale Internazionale della NASA Sam Scimemi ha  descritto i piani per avviare la sperimentazione di un modulo abitativo  nel 2020.
Secondo funzionari NASA , il modulo abitativo sarà prima testato tra la Terra e la Luna, al fine di garantire la sicurezza dei pionieri che testeranno il modulo. Per ora, i funzionari della NASA non stanno rivelando come e quando il modulo abitativo sarà costruito. Alla NASA è stato chiesto di riferire direttamente al Congresso il progresso sul progetto entro 180 giorni dalla promulgazione della legge di spesa.

Tutti pensano a Marte quando si parla di esplorazione spaziale, secondo Science, la missione dovrà tardare di circa due anni rispetto a quanto previsto e questo nuovo stanziamento di fondi potrebbe essere utile per simulare , con maggiore efficacia , nuove tecnologie necessarie all'ambiente ostile di Marte.
Ovviamente non manca chi ha visto retroscena complottisti dietro questa notizia. Effettivamente lascia interdetti questo stanziamento per un motivo specifico ( addirittura indicato dal Congresso U.S.A) e genera ancora più dubbi il fatto che lo stesso Congresso ha chiesto una relazione riservata alla NASA sull'avanzare dei lavori, entro 180 giorni  dallo stanziamento dei fondi. Insomma questa "pressione" del Governo USA sembra ingiustificata in considerazione anche del fatto che alcuni mesi fa addirittura la missione per
 Marte sembrava allungarsi nei tempi. Resta chiaro che il modulo, di cui il Congresso preme per la costruzione, potrebbe servire per altre missioni o per sperimentare altre tecnologie......ma questa è un'altra storia......

martedì 18 agosto 2015

Warp Drive: Viaggiare più veloce della luce?


Le ultime scoperte sui pianeti extrasolari , hanno risvegliato, ammesso che si sia mai sopito, l'interesse per l'esplorazione extraaplanetaria.
Il professor Geraint Lewis,ricercatore presso l'università di Sydney, ritiene che viaggiare  alla velocità della luce può effettivamente essere una possibilità praticabile.  Lo stesso ha dichiarato che se analizziamo l'equazione che Einstein ci ha lasciato , questa non vieta la possibilità di viaggiare deformando (piegando) l'ordito dello spazio-tempo, al punto di superare di parecchie volte la velocità della luce, e rendere possibile un viaggio interstellare o intergalattico che altrimenti , con le  moderne tecnologie, sarebbe praticamente impossibile. Il problema sorge dal fatto che  per costruire questi motori , bisognerebbe utilizzare materiali che ancora non sono stati scoperti!

Infatti nella costruzione di un motore a curvatura andrebbero utilizzati materiali  con una' densità di energia negativa ': "Non è un materiale che in realtà abbiamo nelle nostre mani, ma ci sono elementi a supporto dell'ipotesi che nell'universo , in realtà, ci siano materiali con  questo tipo di proprietà", secondo Lewis.
 Lo spazio vuoto, ad esempio, ha una densità di energia negativa. Il professor Lewis ha diichiarato che un motore a curvatura significherebbe che l'umanità è in grado di colonizzare l'universo molto velocemente.

Lewis, per dare una sferzata ottimista al suo discorso,  ha ricordato ai giornalisti del National Science Week in Sydney come molte idee scientifiche hanno avuto improvvisi  balzi in "avanti". Basti pensare a come era vista la fisica quantistica 100 anni fa o come sono evolute la relatività e la gravitazione di Newton nel corso degli anni.

domenica 2 agosto 2015

Verso le stelle: EMDrive !


Secondo uno scienziato tedesco, il motore di propulsione elettromagnetica della NASA,in realtà funziona.
Martin Tajmar  è un ingegnere fisico austriaco, professore e direttore dell'Istituto di ingegneria aerospaziale presso l' Università Tecnica di Dresda , docente presso l' Università Tecnica di Vienna e l' International Space University , in Francia. Tajmar si è occupato di propulsione spaziale, come di mostra il suo curriculum visualizzabile  su Wikipedia. Tajmar non è certamente un novizio, ne uno sprovveduto nel suo settore e sicuramente non si lancerebbe in affermazioni esagerate o non conformi al metodo scientifico .

Il motore a propulsione elettromagnetica , anche detto EMDrive, è ritenuto di produzione impossibile dalla maggioranza degli scienziati in quanto violerebbe una delle leggi fondamentali della fisica , il "principio di conservazione della quantità di moto". La fisica classica, infatti, stabilisce che la quantità di moto di un sistema è costante in assenza di forze esterne che agiscono sul sistema - motivo per cui è necessario
propellente nei razzi tradizionali.
Martin Tajmar, professore e presidente di Space Systems presso l'Università di Dresda of Technology ha confermato che il Emdrive avrebbe funzionato.  Nella foto è il primo dispositivo creato da Roger Sawyer
 Questo motore potrebbe portare un'astronave sulla luna in 4 ore e su plutone in soli 18 mesi, sfruttando la conversione di energia elettrica in spinta, difatti rendendo inutili i carburanti e i motori tradizionali. Martin Tajmar ha presentato il suo lavoro presso l'American Institute for Aeronautics, i suoi risultati confermano che l'EMDrive produce una spinta , come precedentemente sostenuto dalla Nasa. Tajmar ha dichiarato:"Le nostre misurazioni mostrano spinte come previsto dalle indicazioni precedenti..." e "Se fosse vero, questo potrebbe certamente rivoluzionare i viaggi  nello spazio."
Mentre vi è stato un certo scetticismo intorno al Emdrive, nel mese di aprile Nasa pubblicato i risultati della propria prova che hanno mostrato che il Emdrive ha effettivamente creare spinta.  Martin Tajmar ha detto che i risultati potrebbero rivoluzionare i viaggi nello spazio.  Nella foto è il suo set-up sperimentale per testare il sistema
Tajmar è ritenuto il candidato più giusto per testare il motore elettromagnetico in questione, secondo T. :"test supplementari devono essere effettuati per studiare l'interazione magnetica delle linee di alimentazione di potenza utilizzate per i contatti metallici liquidi. Tuttavia, noi osserviamo spinte vicino alla grandezza delle
 previsioni attuali dopo aver eliminato molte fonti di errore possibili che dovrebbero giustificare ulteriori indagini sui fenomeni." Ovviamente come già detto la comunità scientifica è scettica sul possibile sviluppo di tele tecnologia, ma è stranamente interessata , tanto che , in modo "parallelo", sembra che scienziati NASA, si stiano occupando dell'EMDrive, e i risultati sono riportati da alcuni mesi da n forum NASA che si chiama NasaSpaceFlight.com. Secondo questo sito , la NASA avrebbe effettivamente prodotto un motore di questo tipo negli ultimi mesi e leggendo il forum a cui partecipano alcuni ricercatori NASA, il concetto di EMDrive sarebbe alquanto semplice, si farebbero rimbalzare delle microonde in un contenitore chiuso.
'Le nostre misurazioni mostrano spinte come previsto dalle rivendicazioni precedenti dopo aver studiato attentamente le interferenze elettromagnetiche e termiche,' scrisse Tajmar nella carta.  Nella foto è un esempio della carta 
La Nasa avrebbe testato con successo il loro Emdrive nel vuoto assoluto e questo sarebbe il limite che fino ad ora non era ancora stato superato , infatti la fisica dice che le particelle nel vuoto quantistico non possono essere ionizzate,  quindi non si potrebbe creare la spinta necessaria a far funzionare il motore.
Tajmar , con la sua competenza e esperienza , potrà sicuramente dare una risposta definitiva a questo mistero.

sabato 25 luglio 2015

New Horizons - Amazing!

Plutone

Credits: NASA / JHUAPL / SWRI

La meraviglia che genera Plutone negli scienziati NASA aumenta giorno dopo giorno e probabilmente aumenterà fino a quando , nel 2016, la sonda New Horizons non ha avrà smesso di scaricare i dati che ha acquisito nel suo passaggio ravvicinato dei giorni scorsi. Inizialmente si pensava di trovare un panorama meno "vivo" e "attivo", mentre invece sia l'atmosfera che la superficie del pianeta hanno rivelato grandi sorprese....ma andiamo per gradi....
Si riteneva che per la ipotetica composizione e massa del pianeta , questo non potesse avere una particolare atmosfera e comunque che le nubi non potessero superare i 30 km di altezza, tutto ciò si è rivelato falso in quanto dalle prime immagini si sono riscontrati diversi strati di nubi a 50 e 80 km di altezza, nubi dense , probabilmente formate da vapori di idrocarburi: metano ,acetilene ecc...
.
Ma anche la superficie ha sorpreso tutti , mostrando panorami attivi, con ghiacciai in movimento fino ad epoche moderne , se non addirittura tutt'oggi, un tipo di movimento che nel sistema solare è stato riscontrato fino ad ora su Marte e ovviamente sulla Terra. I dettagli mostrano pianure , vallate e alte montagne che mostrano segni rivelatori della recente attività geologica.
Credits: NASA / JHUAPL / SWRI
Ha dichiarato John Grunsfeld, amministratore associato della NASA: "Sapevamo che la missione di Plutone avrebbe portato alcune sorprese, e ora - 10 giorni dopo l'avvicinamento - possiamo dire che la nostra aspettativa è stata più che superata".

mercoledì 22 luglio 2015

Philae: il mistero della Vita


Il Lander Philae, nonostante ormai abbia compiuto la sua missione, non smette di stupirci e di farci porre domande. Il 13 giugno infatti ,dopo essere entrato di nuovo e inaspettatamente in funzione , il Lander ha potuto inviare alcuni dati. Contestualmente due scienziati dell'Astronomy Meeting Nazionale a Llandudno, Galles, hanno rivelato  la prova che il ghiaccio superficiale, la polvere di idrocarburi e altri elementi sulla cometa 67P sono stati causati da organismi microbici che vivono sotto la superficie della cometa. Bene tre giorni dopo questo annuncio , i controllori di terra della missione Rosetta hanno dichiarato che improvvisamente si era perso nuovamente il contatto con Philae.La prima domanda che si sono posti tutti e in particolare coloro che amano la teoria del complotto è se i due avvenimenti avessero qualcosa in comune.

 Molti hanno pensato che Philae abbia riscontrato elementi che potevano provare la vita sulla cometa e per questo è stato "silenziato"....Questa ovviamente non è l'ipotesi che riteniamo  più valida (anche se affascinante!!).l'ipotesi è che si sia spostato dalla sua posizione originale e che quindi abbia perso la possibilità di ricaricarsi alla luce del sole. Probabilmente il tutto è avvenuto in quanto la cometa, che si sta avvicinando al sole, comincia a produrre gas nello scioglimento dei ghiacci della sua superficie, questo potrebbe spostato la sonda in un luogo meno esposto alla luce solare.

domenica 14 giugno 2015

Nasa: possibile dimezzare i tempi per Marte!

Un amministratore della NASA, Charles Bolden, durante un suo intervento presso l'aerojet Rocketdyne, ha fatto importanti dichiarazioni sul futuro delle missioni spaziali. In particolare ha comunicato hai presenti che , attraverso nuovi mezzi di propulsione in fase avanzata di studio, sarebbe possibilile dimezzare i tempi di viaggio verso il "pianeta rosso"(marte). Bolden ha affermato che la NASA si sta preparando a sperimentare motori a propulsione solare-elettrica, anche se non disdegna l'uso di razzi a propulsione nucleare. In questo modo si potrebbe ridurre il viaggio dagli attuali 8 mesi , fino a 4 !
La società Aerojet Rocketdyne, in questa fase si sta proprio occupando di sviluppare motori ionici a propulsore solare-elettrico. Questi motori avrebbero il grande vantaggio del  combustibile, che essendo il sole, non darebbe limitazioni di utilizzo, a differenza degli attuali propulsori liquidi, che hanno un enorme consumo e una breve durata. La necessità di ridurre i tempi di viaggio per andare su Marte , ricorre anche in quanto un viaggio troppo lungo , oltre che sottoporre ad una eccessiva dose di radiazioni gli astronauti, farebbe consumare a questi molte più scorte almientari, di conseguenza dovendo trasportare maggiori dosi di razioni nello spazio. Aumentare le scorte significherebbe un aumento di peso alla partenza, che a sua volta richiederebbe maggiore energia di propulsione.....
Secondo Space.com, Bolden avrebbe anche  menzionato la possibilità di utilizzare razzi nucleari termici: razzi che utilizzano un reattore nucleare che riscalda il gas, che poi si espande attraverso l'ugello per creare spinta. La NASA ha fatto un sacco di lavoro sui razzi nucleari con il programma NERVA negli anni '50 e '60, ma alla fine è stato  annullato nel 1972.

sabato 30 maggio 2015

La NASA in cerca di vita su Europa.

L'agenzia spaziale Americana ha sviluppato la sua prossima missione per determinare se la luna ghiacciata di Giove è abitabile.
Europa rimane uno dei luoghi più promettenti per cercare la vita all'interno del nostro sistema solare. Si ritiene infatti che, non solo possa avere un oceano di acqua liquida sotto una crosta ghiacciata, ma che il calore proveniente dai fondali, possa creare un ambiente favorevole alla vita.
La NASA ha quindi deciso di lanciare una nuova missione per il 2020, una missione che dovrebbe portare sulla superficie del satellite Galileiano, una serie di almeno 9 strumenti,  necessari a determinare se l'ambiente risulta favorevole allo sviluppo della vita e se effettivamente esiste già una qualche forma di "esistenza biologica" Gli scienziati hanno a lungo sospettato che il calore che sale dal fondo dell'oceano di Europa possa fornire un ambiente abitabile per forme di vita primitiva .
 "Dopo 5.000 milioni anni con condizioni del genere, potrebbe essere un posto abitabile", ha detto Jim Green della NASA . "Crediamo che l'ambiente è perfetto per il potenziale sviluppo della vita". L'eventuale scoperta della vita nel nostro sistema solare sarebbe un evento rivoluzionario , se c'è vita nel sistema solare e in Europa in particolare, deve essere ovunque nella nostra galassia e forse anche nell'intero universo.

mercoledì 20 maggio 2015

Cerere: La NASA brancola nel buio

La sonda Down della NASA, che ormai si trova a circa 13.600 km dalla superficie del pianeta nano , continua a restituire immagini della superficie che lasciano a dir poco stupiti. L'ultima immagine è stata rilasciata il 4 maggio 2015 e si tratta di una animazione della , ormai nota, zona di un cratere al cui interno vi è la presenza di una strana luminescenza.
Con una risoluzione di circa 0.8 miglia , sono disponibili delle animazioni (fornite dalla NASA) che rappresentano uno strano oggetto nero che sorvola in modo circolare lo strano cratere. E' bene ricordare che la stessa NASA ha lanciato la notizia della misteriosa macchia bianca, addirittura sviluppando un sito internet apposito (che potete trovare al seguente Link ) , attraverso il quale gli utenti possono esprimere la propria personale idea sull'oggetto misterioso! La Sonda Down è una partnership tra la NASA, L'ASI , l'Istituto Nazionale di Astrofisica italiano e l'Istituto M.Planck.
L'animazione in questione mostrerebbe un oggetto nero che si sposta nei vari frame dell'immagine animata. Potrebbe certo trattarsi di un errore della macchina fotografica e sicuramente non è l'ombra della sonda Down ( come subito prospettato da alcune persone del settore) , con una tale risoluzione , per vedersi l'ombra  sul pianeta , la sonda dovrebbe avere dimensioni enormi!!
Non vogliamo pensare che si tratti sicuramente di un UFO , ma la NASA ( che ultimamente ci sta sorprendendo nelle dichiarazioni) dovrebbe dirci la sua. Rimaniamo in trepidante attesa di una risposta.
Source: NASA-Down

domenica 17 maggio 2015

NASA pronta per studiale i Wormhole

La Nasa si occuperà di tecologie relative al motore a curvatura. Quello che  mostriamo è un veicolo spaziale progettato dallo  scienziato NASA Dr Harold White, che utilizza 'anelli' di curvatura dello spazio-tempo per viaggiare a grandi distanze in un batter d'occhio
Talvolta le rivelazioni più entusiasmanti , vengono fatte in modo da passare sotto traccia e in modo da non avere il giusto risalto. Lo scopo di questo Blog (come ricorda il sottotitolo) è proprio quello di dare risalto a notizie, specialmente scientifiche, che seppur di rilievo, non hanno la giusta diffusione. Nel post odierno , questa regola risulta rispettata come mai prima. Al seguente link NASA, l'agenzia rivela che sta progettando e sviluppando il "viaggio a curvatura" e attraverso i "wormholes". Tecnologie necessarie  per consentire l'esplorazione interstellare. L'obiettivo, seppur molto lontano, è quello di inviare robot in missioni interstellari.
La NASA ha presentato la road map tecnologica per i prossimi 20 anni. Divise in 15 aree tematiche , sono state rivelate  le idee che saranno sviluppate, che riguarderanno , nuovi sistemi di propulsione, come citato sopra, l'esplorazione di Marte con la presentazione del progetto del motore al plasma VASIMR (capace di raggiungere Marte in 39 giorni) , l'esplorazione interstellare con i robot, i nuovi sistemi di atterraggio e le nanotecnologie.
Quello che più colpisce chi scrive, è che l'agenzia dichiara che sosterrà la ricerca per dimostrare la fattibilità e l'esistenza di motori a curvatura e wormhole. Elementi necessari per deformare lo spazio-tempo e per rendere possibile ad  un veicolo spaziale il viaggiare a grandi distanze in un batter d'occhio. Al seguente link , potrete trovare il File in formato PDF , rilasciato dalla Nasa "TA 2: In-Space Propulsion Technologies" , dove l'agenzia tratta delle nuove tecnologie di propulsione.

venerdì 8 maggio 2015

Plutone: 70 milioni di miglia

Dopo un viaggio di nove anni , la navicella New Horizons, si sta avvicinando al pianeta nano Plutone, che raggiungerà nel Luglio del 2015. Il video che mostriamo , rappresenta Plutone ad una distanza dalla sonda di circa 70 milioni di miglia. Immagini riprese dal Long-Range Reconnaissance Imager (LORRI).
immagine NASA
Si può notare una sorgente puntiforme bianca, probabilmente questa volta il mistero è presto svelato, si dovrebbe trattare di una calotta polare. La sonda dopo solo una fugace visita al pianeta nano , andrà alla scoperta della fascia di Kuiper, una regione fredda e distante del sistema solare piena di asteroidi e corpi ghiacciati. "Faremo centinaia di migliaia di fotografie e immagini spettrali di Plutone e le sue lune... ", ha dichiarato uno dei principali ricercatori della missione Alan Stern.

giovedì 7 maggio 2015

NASA: Motore Elettromagnetico

Secondo il forum NasaSpaceFlight, un gruppo di ricercatori  NASA del Johnson Space Center, avrebbe testato con successo una unità di propulsione elettromagnetica. In pratica utilizzando magneti per generare microonde elettromagnetiche, e inviandoli attraverso una  cavità conica, l'energia elettrica verrebbe trasformata direttamente in spinta.
La scorsa estate, NASA Eagleworks - un gruppo di ricerca sulla propulsione guidata dal dottor Harold "Sonny" WHITE presso il Johnson Space Center (JSC) - ha fatto scalpore in tutta la comunità scientifica, quando ha presentato i risultati di alcuni test, alla ASEE Joint Conference propulsion di Cleveland, Ohio.
Il concetto di una unità EM(elettromagnetica) nasce dall'idea che attraverso delle cavità , delle  microonde elettromagnetiche potrebbero trasformarsi direttamente  da energia elettrica in spinta senza la necessità di espellere qualsiasi propellente.
Questa mancanza di espulsione del propellente dall'unità è stata accolta con scetticismo iniziale all'interno della comunità scientifica, perché questa mancanza di espulsione non rilascerebbe nulla per bilanciare la variazione della quantità di moto del veicolo spaziale,rendendo improbabile l'accelerazione.
Tuttavia, nel 2010, il Prof. Juan Yang in Cina ha pubblicato  la sua ricerca sulla tecnologia del motore EM, che si conclude con uno studio dal quale si evince che effettivamente il motore elettromagnetico , produrrebbe una spinta!
Si ritiene che se l'unità EM del professore cinese dovesse essere installata nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS), potrebbe fornire il necessario delta-V (cambio di velocità necessario per eseguire una manovra in orbita) per compensare il decadimento orbitale della stazione , con notevoli risparmi di energia e di mezzi. Nel modello di dottor White, gli ioni propellente dell'unità magnetoidrodinamica vengono sostituiti come fonte di combustibile da parte delle particelle virtuali del vuoto quantistico, eliminando la necessità di portare propellente. Questo modello ha incontrato critiche nella comunità scientifica, perché il Quantum Vacuum non può essere ionizzato e - il che significa non può creare una spinta, come richiesto per uno slancio propulsivo. I test riportati dal team del dottor White nel luglio 2014, non sono stati condotti nel vuoto, e nessuno dei test riportati dal Prof. Yang in Cina o dal signor Shawyer nel Regno Unito sono stati condotti sottovuoto.
La comunità scientifica ha recepito questi test della NASA con scetticismo e un certo numero di fisici ha proposto che la forza di spinta misurata negli Stati Uniti, Regno Unito, e le prove in Cina erano probabilmente causati da un fattore esterno, forse correnti convettive termiche naturali derivanti dal riscaldamento a microonde. Tuttavia, Paul March, ingegnere presso la NASA Eagleworks, ha recentemente dichiarato sul sito NASASpaceFlight.com che la NASA ha testato con successo la loro unità EM nel vuoto
spinto. In seguito a ciò, la NASA Eagleworks ha annullato l'ipotesi che le misurazioni dei test fossero alterate da  correnti convettive termiche.
Tutto questo ha suscitato notevole scalpore nella comunità del forum NASA, sul quale sono intervenuti vari importanti soggetti che hanno ipotizzato anche l'esistenza di un reale manufatto del motore EM.
Le applicazioni di tale unità di propulsione sono molte e vanno dalle operazioni nella bassa orbita terrestre (LEO), alle missioni di transito verso la Luna , Marte ,e il sistema solare esterno . Addirittura fino a nuove generazioni di astronavi per viaggi interstellari.
 Potenzialmente l'uso più vicino, nel tempo, di questa tecnologia potrebbe essere per stazioni orbitali come la Stazione Spaziale Internazionale, o per i satelliti in orbita geostazionaria dove meno propellente per la propulsione porterebbe a notevoli risparmi, riducendo drasticamente le missioni di rifornimento( in particolare per la ISS). Secondo le ipotesi fatte, tale veicolo, potrebbe andare dalla Terra alla Luna in 4 ore utilizzando un carico  di idrogeno e ossigeno per l'alimentazione elettrica.
Applicazioni molto più ambiziose sono state teorizzate per missioni su Marte e sui pianeti esterni del sistema solare. Marte sarebbe raggiungibile in 70 giorni con un propulsore elettrico a energia nucleare di 2 megawatt. Missioni cosi "brevi" potrebbero evitare carichi di lancio eccessivi, con un notevole risparmio di spesa.
Secondo i curatori di questo modello in capo a 50 anni potrebbe essere possibile sviluppare una missione spaziale interstellare , che potrebbe portare l'uomo verso una stella vicina come Alpha Centauri( o il suo sistema) , in periodi incredibilmente veloci. Infatti Mr. Joosten e il dottor White hanno dichiarato che "un viaggio di sola andata, non decelerando per Alpha Centauri sotto una accelerazione costante un milli-g " con una unità EM si tradurrebbe in una velocità , all'arrivo, del 9,4 per cento della velocità della
 luce e quindi in un tempo di transito totale dalla Terra ad Alpha Centauri di appena 92 anni (tali velocità non avrebbero effetti relativistici) .
Per precisione gli scienziati dichiarano che, se si volesse compiere delle osservazioni e dei rilievi di questo sistema , sarebbe necessario decelerare . La missione così , si allungherebbe di 40 anni circa.
Allo stato attuale , esiste la tecnologia per la costruzione dei reattori necessari allo sviluppo dei motori EM , le scelte politiche dei prossimi anni , saranno fondamentali per  rendere reale il lavoro di questi scienziati.