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domenica 22 febbraio 2015

Ermete Trismegisto e l'iniziazione alchemica

Uno dei miti più importanti e discussi dell'antico Egitto , Ermete Trismegisto.
La leggenda vuole che a lui si deve l'anno di 365 giorni , aggiungendo 5 giorni, detti "epagomeni" ai 360 formati dalle 12 lunazioni, ed è a questo personaggio che   si devono le prime concrete considerazioni sulla natura dell'universo. L'opera principale di Ermete è la Tavola di Smeraldo, che se non si azzardasse troppo, potrebbe quasi essere definita di origine extraterrestre!
Gli enunciati base di questo testo sono:
1)La materia che compone l'universo è una sola. Essa non si distrugge , non subisce alterazione , ne invecchiamento, ma trasformazione. 2)I principi dinamici che essa contiene (Iside e Osiride- quello che in fisica sono i Principi della Dinamica-), sono la forza attiva e quella passiva. 3)Vita e morte , principio e fine, sono causati dalla reazione continua di questi.Secondo Ermete Trismegisto , il componente di base dell'universo è uno, quindi l'opera alchemica si riassume nell'isolarlo e nel raggrupparlo di nuovo( gli studi alchemici aveva questo obiettivo , al fine di poter , con questo procedimento, ricreate ma materia voluta partendo da una sostanza base).
 Come si vede , ancora una volta, concetto alchemico e fisica nucleare sono legati. Poichè l'alchimista non possedeva sincrotroni ne acceleratori di particelle, gli sforzi si indirizzavano verso una sostanza, catalizzatrice , capace di compiere questa "disintegrazione" e contestuale "reintegrazione".

Ma Ermete non si limita all'enunciazione di nozioni , anzi, apre quella che è la strada a quella che molti secoli dopo sarà, la scienza sperimentale. L'opera del Trismegisto è andata quasi completamente perduta, abbiamo solo alcuni scritti conservati sui papiri di Leida e di Stoccolma, fatto sta che nei rari frammenti rimasti , oltre alla Tavola di Smeraldo è giunto fbino a noi il "pimandro". Nel Pimandro , Ermente descrive un suo stato di contemplazione nel quale gli appare l'intelligenza suprema, per rivelargli il "segreto di tutte le cose".
Negli altri capitoli, il pimandro, narra di studi sulla natura dell'uomo e del cosmo, riferendosi sempre ad una energia di base., da cui hanno origine tutte le manifestazioni. Il segreto alchemico è posto all'individuare il processo di perfezionamento e nell'applicarlo contemporaneamente all'uomo e alla materia.