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mercoledì 14 gennaio 2015

Evacuazione parziale della Stazione Spaziale Internazionale(ISS)

credit: NASA
A seguito di un allarme per fuga di ammoniaca , alle ore 09.00 CET di questa mattina, i sei occupanti della ISS, tra cui la prima astronauta italiana Samantha Cristoforetti, hanno evacuato il settore statunitense della Stazione Spaziale e si sono ermeticamente rinchiusi all'interno del settore Russo. Da Huston ancora non si è certi della gravità dell'evento, che tuttavia sembra reale, infatti, in concomitanza con la segnalazione da parte dei sensori , della perdita di ammoniaca , c'è stato un aumento della temperatura a bordo( cosa in linea con le fughe di questi gas).
credit: ESA
Secondo gli astronauti, in continuo collegamento con Houston e con Mosca , ci sarebbe ancora un giorno prima che i livelli di saturazione del settore isolato superino livelli che rendono necessarie procedure non convenzionali, infatti , se si dovesse superare una certa soglia di ammoniaca, si renderebbe necessario lo svuotamento di questa dalle condotte, procedura irreversibile, che renderebbe non piu' utilizzabile quel settore della ISS . Dopo di questo le ipotesi che vengono fatte sono parecchie , ma potrebbe esserci anche la necessità di abbandonare la ISS attraverso la capsula di emergenza(Soyuz).
Le fughe di ammoniaca, dopo gli incendi e la depressurizzazione, sono il rischio più grande che corrono gli astronauti, la ISS infatti è piena di condotte per l'ammoniaca che serve al sistema di raffreddamento .
Di seguito, la comunicazione ufficiale tra la Stazione Spaziale Internazionale e Houston :


[B] = Barry “Butch” Wilmore, comandante della ISS
[H] = Controllo missione di Houston

TRASCRIZIONE

[B] – Houston, go ahead.

[H] – Hey Butch, no change to the step I told you about earlier, with the Loop Bravo, and the LTL loops, and the leak, and all that stuff that we talked about before. We are still doing a graceful powerdown. There are several things that we decided to not power down, we’re hanging on to. We have also still not vented Loop Bravo, which of course is a step that you can’t take back.
So big picture perspective, we’re still trying to figure out exactly what happened. We’re not entirely convinced that this is an ammonia leak, as you probabily suspect from the fact that we started, stopped, and started over again. Maybe there’s the possibility that this is a combination of sensor problems, MDM partial failures ant thermal effects, all together in the exact wrong way, to make this thing look like it was a classic ammonia leak.
Bottom line is, we’ve get all the experts coming now, everybody is pouring over the data, we’ve got all the smart folks taking a look at it, and we’re trying to exactly figure out what’s going on. Right now our dP/dT is still effectively stable. Sometimes it looks like it’s a little bit positive, but it’s certainly not increasing at a great rate. We’ve at least a full day before it hits any kind of limit right now for a positive pressure relief, or anything like that.
Bottom line is, we’re pretty much standing with the configuration we have right now, all the folks have come in and talking about the data, de-construct this thing and trying to figure out exactly what happened.

[B] – Thanks, we  really appreciate that summary. We’ll just stand by and if we can do anything on our end, you have force. Thank you for that.

[H] – Yeah, we wish we had more for you guys to do, but we don’t. So, enjoy your in-prompt day off a little bit. We’ll keep you guys informed with what’s going on. We’ll also let you know as the conventional wisdom comes around on the story. Like I said the good news is that right now we’re not utterly convinced that we had a very bad problem that we had indications of. Clearly we did  the right thing with the indications that we had, but we’re still trying to figure out what the actual event is.

TRADUZIONE ITALIANA

[B] – Houston, avanti.

[H] – Ehi Butch, nessun cambiamento allo step di cui discutevamo prima, a proposito del circuito Bravo, i circuiti LTL, e la perdita, e tutta quella roba di cui abbiamo parlato. Stiamo ancora procedendo con cautela con gli spegnimenti. Ci sono diverse cose che abbiamo deciso di non spegnere, che teniamo su. Abbiamo anche evitato di svuotare il circuito Bravo, dato che si tratta di un passo irreversibile (cioè lo svuotamento nello spazio del contenuto in ammoniaca del circuito di raffreddamento B della ISS, ndr).
Quindi, la situazione generale è questa: stiamo ancora cercando di capire cosa sia successo. Non siamo del tutto convinti che si tratti di una vera perdita di ammoniaca, come avrai già capito dal fatto che abbiamo iniziato (ad applicare certe procedure, ndr), poi ci siamo fermati, e poi ricominciato da capo.
Potrebbe esserci la possibilità che si tratti di una combinazione di sensori difettosi, di un fallimento parziale dell’MDM (computer che si occupano di ricevere la telemetria dai trasduttori e di girarla ai computer principali, ndr) e di effetti termici, che tutti insieme e nell’ordine sbagliato hanno fatto sembrare questa cosa una classica perdita di ammoniaca.
In sostanza, abbiamo qui tutti gli esperti ora, e stanno analizzando i dati. Abbiamo tutti i cervelloni che stanno dando un’occhiata e stiamo cercando di capire cosa sta succedendo. In questo momento il dP/dT (derivata prima della pressione rispetto al tempo, in altre parole la misura di eventuali variazioni della pressione atmosferica interna alla ISS, ndr) è ancora molto stabile. A volte sembra esserci un lieve incremento ma di certo non cresce velocemente. Abbiamo almeno un altro giorno buono prima che i livelli si avvicinino a qualunque limite che richieda uno scarico della pressione, o qualcosa di simile.

Quindi restiamo nella configurazione attuale; qui sono arrivati tutti e stanno discutendo dei dati (di telemetria, ndr), dissezionando questa cosa e cercando di capire esattamente cosa sia successo.

[B] – Mille grazie per questo riassunto, lo apprezziamo molto. Restiamo in attesa e se possiamo fare qualcosa puoi contare su di noi. Grazie ancora.

[H] – Sì, vorremmo aver qualcosa in più da farvi fare ragazzi, ma per ora nulla, quindi, godetevi il vostro giorno libero a sorpresa. Vi terremo informati non appena avremo capito bene questa storia. Come ho detto, la buona notizia in questo momento è che non siamo del tutto convinti che abbiamo davvero avuto il grave problema di cui sembravamo avere indicazione. Chiaramente abbiamo fatto la cosa giusta visti i segnali che avevamo, ma stiamo ancora cercando di capire la reale natura di questo evento.

Si coglie l'occasione per complimentarsi con il sito internet  http://www.astronautinews.it/ che  ha dato anteprima mondiale e che segue con grande professionalità lo svilupparsi della vicenda.