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venerdì 31 luglio 2015

C'è vita a 21 anni luce da noi?


A solo 21 anni luce dalla terra, gli astronomi dell'HARPS-N,  hanno trovato un sistema solare simile al nostro , con un pianeta simile alla Terra!
Gli astronomi dell'Università di Ginevra hanno trovato un sistema planetaerio a 21 anni luce dalla Terra, nella zona della costellazione Cassiopea e più precisamente accanto a una gamba della W , che forma la costellazione. La stella HD219134, è una stella di magnetudine 5, il che vuol dire che in un cielo buio è possibile scorgerla ad occhio nudo.

Si tratta di una stella di classe K , quindi simile al nostro sole e la particolarità è che , proprio come il nostro sistema solare, possiede tre pianeti interni simili,anche se più grandi, alla Terra , ed un pianeta esterno gigante (tipo Giove).
Il Sistema HARPS (High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher) è uno spettrografo montato su di un telescopio , che serve a rilevare la presenza di esopianeti. Nell'ambito di questa ricerca , nel 2012 , all'osservatorio italiano Galileo  di La Palma Island ( Isole Canarie ) è stato installato un secondo spettrometro, ed è proprio questo strumento  che ha rilevato i pianeti in questione.

La particolarità di una delle Terre che orbitano intorno a HD219134 è che pur essendo di una grandezza pari a 1,6 volte il nostro pianeta , è talmente vicino alla sua stella, che ha un periodo di rivoluzione di soli 3 giorni! Si tratta dell'esopianeta più vicino alla propria stella  mai trovato. Ma le sorprese non finiscono qui, infatti, sono stati trovati altri due pianeti con dimensioni di 2,6 e 8,7 volte la grandezza della terra , che compiono un'orbita in 7 e 47 giorni circa. Inoltre  a circa 2.1 unità astronomiche vi è la presenza di un gigante gassoso tipo Giove.

Gli astronomi dell'Università di Ginevra (UNIGE), hanno però dovuto verificare la loro osservazione attraverso uno strumento più preciso, che sulla Terra non esiste! Si sono dovuti infatti rivolgere alla NASA , a cui hanno dovuto chiedere "in prestito" il telescopio spaziale Spitzer, che nei giorni scorsi ha potuto verificare l'osservazione terrestre, grazie ad una eclissi . La massa del pianeta ottenuto dalle velocità radiali terrestri, combinata con il raggio del pianeta derivato dalle osservazioni spaziali con Spitzer,  restituisce la densità media del pianeta. HD219134b è  4,5 volte più massiccio della Terra e 1,6 volte più grande. La sua densità media è vicino alla densità della Terra,  suggerendo una composizione possibilmente simile. Anche se la comunità scientifica in questi giorni è distratta dalla scoperta dell'esopianeta Kepler 452-b, sicuramente
sentiremo ancora parlare di questo sistema solare , infatti il sistema è vicino alla terra , è costituito come il nostro sistema e ha pianeti rocciosi che , seppur molto vicini alla loro stella, hanno grosse similitudini geofisiche con il nostro pianeta.

 Le nuove frontiere dell'esoplanetologia non finiscono qui, infatti , prossimamente sarà possibile conoscere la composizione dell'atmosfera dei pianeti scoperti intorno ad altre stelle , il futuro telescopio spaziale NASA-ESA James Webb (JWST) utilizzando tecniche di spettroscopia di trasmissione, riuscirà a recepire la luce della stella che  attraversa l'atmosfera del pianeta nel suo cammino verso l'osservatore .

 Questa luce riporterà la firma spettrale delle specie chimiche presenti nell'atmosfera (dell'esopianeta).