sabato 29 dicembre 2018

Nasa: un workshop sulla vita extraterrestre


Nasa: un workshop sulla vita extraterrestre

TECNOMARCATORI E BIOMARCATORI 
Nel settembre del 2018 la NASA ha ospitato il Workshop sulla tecnologia dei materiali.
Il report uscito nelle scorse settimane ha generato non poco clamore in ambito scientifico ( e non....) .
Da sempre la comunità scientifica ( in maniera non sempre pubblica) ha sottolineato l'importanza della ricerca di tecnomarcatori e biomarcatori come segnale primario della vita esobiologica.  
La ricerca di forme biologiche extraterrestri è  una ricerca affascinante e maggiore interesse lo riscontriamo da quando , grazie alla scoperta di migliaia di pianeti extrasolari,  il pubblico si è avvicinato all'idea della vita al di fuori del pianeta.
È  giusto ricordare però che questo tipo di ricerca si perde nei decenni ,  sin da quando fu istituito il progetto SETI  per la ricerca di vita extraterrestre, e probabilmente ancora prima quando l'astronomo Drake formulò  la sua nota equazione ( secondo la quale solo nella nostra galassia dovevano essere a centinaia le civiltà tecnologicamente avanzate e contemporanee alla nostra) .
Oggi  gli scienziati si affidano anche a strumenti sofisticati per cercare indicatori rivelatori di processi biologici (ovvero biomarcatori) e attività tecnologiche ( tecnomarcatori ), che potrebbero indicare non solo la vita ma l'intelligenza avanzata.
Lo scopo quindi di questo seminario era di valutare lo stato dell'avanzamento di queste tecnologie di ricerca e dove è  meglio investire per centrare un obiettivo che sarebbe a dir poco epocale . La scoperta di vita extraterrestre!
L'evento si è  svolto  presso il Lunar and Planetary Institute (LPI) di Houston
Sono stati affrontati molti argomenti che trattano la ricerca di tecnomarcatori
Come : la ricerca radio di intelligenza extraterrestre (SETI), megastrutture, data mining e ricerche di luce ottica e vicino infrarosso (NIL).

I tecnomarcatori
I tecnomarcatori sono ciò che noi umani riconosciamo come segni di attività tecnologicamente avanzate. L'esempio più noto sono i segnali radio, che i ricercatori SETI hanno trascorso negli ultimi decenni a cercare. Ma ci sono molte altre firme che sono state esplorate completamente, e altre sono sempre state solo concepite.

Questi includono emissioni laser, che potrebbero essere utilizzate per comunicazioni ottiche o come mezzo di propulsione ; segni di megastrutture, che alcuni ritenevano essere la ragione del misterioso oscuramento della stella di Tabby; o un'atmosfera piena di anidride carbonica, metano, CFC e altri inquinanti noti, Dyson Spheres e altre megastrutture attorno alle stelle.
 Nel report viene definito dai ricercatori qual'è il livello tecnologico attuale capace di cercare questi marcatori e quali sono le prospettive, a proposito di questo viene citato uno studio del 2005 di Chyba e Hand:
"Gli astrofisici ... hanno passato decenni a studiare e cercare i buchi neri prima di accumulare le prove convincenti di oggi che esistono.Lo stesso si può dire per la ricerca di superconduttori a temperatura ambiente, decadimento del protone, violazioni della relatività speciale o del bosone di Higgs. In effetti, gran parte della ricerca più importante ed entusiasmante in astronomia e fisica riguarda esattamente lo studio di oggetti o fenomeni la cui esistenza non è stata dimostrata, e che in effetti potrebbe rivelarsi non esistere. In questo senso l'astrobiologia si confronta semplicemente con ciò che è una situazione familiare, persino banale in molte delle sue scienze sorelle ".
Uno dei principali tecnomarcatori è  da ricercare senz'altro nella radioastronomia.
Il rapporto stabilisce che solo una sorgente radio astronomica a banda stretta può avere un'origine artificiale, poiché le trasmissioni radio a banda larga sono un evento comune nella nostra galassia.

L'esempio portato a nel testo fa riferimento al famosissimo segnale "WOW " che è stato rilevato il 15 agosto 1977 , il radiotelescopio notò un improvviso salto nelle trasmissioni radio. Ma non si fu in grado di ritrovare tale segnale
 Allo stesso modo, si sono analizzati i segnali  ottici e di luce nel vicino infrarosso (NIL)
estremamente complessi da comprendere.  Lo stesso SETI utilizza dei rilevatori di questo tipo . 
Si è  analizzata anche la possibilità della ricerca di tecnomarcatori che sfiorano la fantascienza come  megastrutture (sfere di  Dyson), delle enormi strutture (ipotizzate) che potrebbero essere utilizzate da civiltà extraterrestri per recuperare l'energia delle stelle. Questi oggetti, solo ipotizzati, se esistessero dovrebbero oscurare parzialmente la luminosità stellare a fasi alterne . Quindi sarebbero potenzialmente rilevabili da telescopi spaziali con una tecnica che usiamo ormai da anni per rilevare i pianeti  orbitanti intorno le stelle.
In pratica il transito di un pianeta  nel suo moto di rivoluzione intorno ad una stella produce un calo della luminosità proveniente da questa, che i telescopi spaziali riescono a leggere ( stesso accadrebbe per i dischi di Dyson).

Il rapporto affronta anche eventuali tecnomarcatori  che possono esistere nel nostro Sistema Solare.
È stato ricordato il caso di Oumuamua primo asteroide interstellare conosciuto la cui  traiettoria è risultata modificata da azioni non gravitazionali ( il che vuol dire che non c'è alcun motivo per il quale questo asteroide avrebbe dovuto cambiare direzione se non per unaltro spinta artificiale
LE SCIENZE
Ovviamente si è cercato una giustificazione tutto questo dichiarando che forse Oumuamua è  un tipo di cometa sconosciuto, questo perché le comete cambiano la loro direzione sull'orbita in quanto i ghiacci che si sciolgono avvicinandosi al sole producono dei getti di materia che ne deviano la rotta in modo insolito...ma questa è  sembrata anche in ambito scientifico una pezza a colori.

Secondo studi recenti, è possibile che questo oggetto sia in realtà una sonda aliena e che migliaia di tali oggetti potrebbero esistere nel Sistema Solare (alcuni dei quali potrebbero essere studiati nel prossimo futuro ).(citazione originale del workshop NASA)
IL report NASA cita addirittura i tentativi di ricerca dell'agenzia qui sul nostro pianeta . In pratica sono  stati ricercati (questo dichiara il report)  artefatti tecnologici che potrebbero avere una provenienza extraterrestre. Questa affermazione è senz'altro una novità per un gruppo di ricerca Dove la  NASA la fa da protagonista ,nello studio in pratica si ammette di aver condotto ricerche su manufatti alieni sul pianeta terra,  dando credito così a tutta una serie di "dicerie"e storie assurde(almeno tali fino a questa dichiarazione)riguardo al fatto che scienziati ( astronomi , fisici e biologi) nel corso degli anni sono stati notati in luoghi piuttosto insoliti del pianeta a svolgere esperimenti e a occuparsi di questioni che in linea teorica poco avevano a che fare con il loro settore, come l'ambito archeologico.

Un'altra possibilità vagliate in questo workshop è  basata sui" messaggi in bottiglia" lasciati dalle varie sonde come le Pioneer e le Voyager  lanciate dall'uomo negli ultimi decenni.

In definitiva, anche se fino ad ora nessun tentativo di ricerca ha dato un esito positivo, ci sono considerevoli opportunità per la rilevazione futura della tecnologia extraterrestre  grazie allo sviluppo di strumenti di prossima generazione e a  metodi di ricerca raffinati. Tutti i progetti scientifici in atto e quelli in progetto
combinati con un software migliorato e metodi di condivisione dei dati, dovrebbero produrre risultati nuovi ed entusiasmanti in un futuro non troppo lontano.

  La famosa domanda, nota come paradosso di Fermi,  «Dove sono tutti quanti?» («Where is everybody?») Continua a valere. Ma  il dato positivo di questo paradosso è  che basta trovare una sola volta la risposta è sarà risolto!
Il rapporto finale, " NASA e Search for Technosignatures ", è stato compilato da Jason Wright e Dawn Gelino -rispettivamente  un professore associato presso il PSU e  del Center for Exoplanets and Habitable Worlds (CEHW) e un ricercatore di NASA Exoplanet Science Institute(NExScI) .









giovedì 3 marzo 2016

8.000 A.C. - In Egitto cosa accadeva?

L'intera parete con impronte di mani, gli esseri umani e strane creature
Cosa accadeva nell'egitto di 10.000 anni fa?
Nella località di WADI SURA , Sahara Orientale ai confini tra Libia e Egitto , nel 2002 furono rinvenute , in alcune grotte, delle pitture rupestri a dir poco interessanti.
strane figure tra le impronte di mani
Particolare delle impronte di "mani"
A seguito di una studio condotto da Emmanuelle Honoré dell'Istituto McDonald per la ricerca archeologica, questa scoperta è passata dell'essere interessante ad essere incredibile. Dopo uno studio di molti anni , un rapporto pubblicato sul Journal of Archaeological Science, rivela che le impronte non sarebbero di natura umana.

I pittogrammi, rappresentano delle impronte, che inizialmente erano ritenute umane e una serie di figure di personaggi alquanto bizzarri, non a caso la grotta fu definita "la grotta delle bestie". La prima serie di pittogrammi analizzati, quelli che sembravano mani umane, ad uno studio morfometrico , hanno rivelato, dopo una comparazione, che non sono mani umane , in particolare si pensava fossero mani di bambino e invece si evidenziano delle differenze che fanno pensare a zampe di animale , probabilmente un rettile. Sarebbe la prima volta che pitture rupestri rappresentano delle zampe di rettili. La seconda serie di pittogrammi, rappresenta una innumerevole serie di esseri, che danzano, in scene domestiche, ma sopratutto si notano personaggi dalle fattezze semi-umane che sono coinvolti in scene rituali enigmatiche e bizzarre, personaggi senza testa e altri che mangiano o rigurgitano esseri umani.
Gli esseri umani, ibridi umani-animali e altre creature strane
Un particolare delle figure Sub-Umane 
La domanda sorge spontanea, perchè nell'antico Egitto qualcuno avrebbe dovuto lasciare la pittura rupestre dell'impronta della zampa di un rettile, quando normalmente in tutto il mondo, associate alle scene di caccia, gli "autori", lasciavano  l'impronta della propria mano , quasi a voler firmare il pittogramma?
Certo non possiamo pensare che gli autori fossero rettili...Ma sopratutto perche disegnare personaggi
alieni (non necessariamente extraterrestri!) cosi bizzarri?
Esempio di "normale" pittura rupestre
 Le pitture rupestri , rappresentavano notoriamente scene "reali" di vita vissuta, non espressioni metaforiche
o filosofiche. Ancora era presto per la cultura umana dipingere elementi fantasiosi o metaforici , che rappresentassero oggetti immateriali....

Fonti: Journal of Archeological Science

venerdì 19 febbraio 2016

Fisica quantistica: C'è vita dopo la morte?


Usualmente,la vita oltre la vita, non è argomento trattato in questo Blog, ma quando la fisica (e in particolare quella quantistica), per misteriosi intrecci , si incontra e si scontra con l'argomento aldilà, diviene interessante provare ad analizzare nuove ipotesi.

Lo scienziato Robert Lanza sostiene che la teoria del biocentrismo insegna che la morte così, come la conosciamo, è un'illusione creata dalla nostra coscienza. Lanza si è occupato, ed è stato un luminare, per più di un decennio di cellule staminali e clonazione ed ha suscitato scalpore la sua ultima pubblicazione :" il biocentrismo", una teoria secondo la quale  la vita crea l'universo, e non viceversa, secondo lo studio di Lanza, se lo spazio e il tempo non sono lineari, allora la morte non può esistere in senso stretto.
In pratica tutto sarebbe un prodotto della nostra coscienza , proprio in virtù dell'indeterminazione della materia quantistica o meglio proprio perchè , la meccanica quantistica è probabilistica e non deterministica. I concetti di spazio e di tempo, quindi, sarebbero una illusione verificata solo sul piano cosciente, l'esistenza stessa del nostro universo sarebbe tale solo perchè noi osservatori "OSSERVIAMO".....Cogito ergo sum,(quindi se non penso?...."non sono?") diceva Cartesio, che abbia forse precorso i tempi?

In questa visione il tema della vita oltre la vita cambia decisamente aspetto, secondo Lanza , la morte, sarebbe solo un passaggio di stato della nostra coscienza che, come noto,non ha avuto ancora una definitiva spiegazione scientifica ( come nasce una coscienza da un agglomerato di cellule celebrali? questo nessuno ancora lo ha provato).
Sarebbe solo un retaggio culturale e religioso, l'idea che ci viene inculcata da secoli, secondo la quale ogni forma biologica muore. Il biocentrismo, di cui consigliamo la lettura, cerca di mostrare un lato ancora ignoto della coscienza, un lato affascinante e profondo, una ipotesi si, ma tutto sommato una ipotesi interessante.

martedì 16 febbraio 2016

Viaggio nel tempo : Un segnale?


Dopo l'annuncio del'individuazione delle onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo, molti seguaci della teoria del viaggio nel tempo si sono affrettati a sottolineare che questa nuova spettacolare scoperta, potrebbe aprire alla verifica di tutta una serie di teorie, tra cui il viaggio nel tempo.

NASA Image
Queste increspature nel tessuto dello spazio-tempo,si sono create dalla fusione di due buchi neri super massicci 1,3 miliardi di anni fa e durante una recente conferenza stampa  il fisico KIP THORNE , noto tra l'altro per per essere stato il produttore esecutivo del film "Interstellar", co-fondatore del LIGO
( l'interferometro attraverso il quale si è trovate le onde gravitazionali), ha tenuto a ribadire che questa sensazionale scoperta non implica direttamente che sia possibile viaggiare nel tempo. Insomma, i fisici, come
giusto che sia, non si sbilanciano e anzi in alcuni casi tendono a sminuire.


 Sono di un diverso punto di vista, invece, alcuni di questi scienziati  legatissimi all'ortodossia  scientifica, che in ambiti non accademici e magari davanti ad un bicchiere di buon vino , esprimono concetti  molto meno ortodossi , spingendosi talvolta, a ipotizzare teorie alquanto "esotiche" e fuori dai consueti schemi.


Durante alcune di queste conversazioni, mi è capitato di essere testimone di veri e propri "voli pindarici" che hanno portato alcuni di questi accademici a ipotizzare scenari che francamente non mi sarei mai aspettato. Il viaggio nel tempo non è ormai più confinato ai libri di fantascienza,  ma dopo essere approdato alla fisica teorica, ormai molti anni fa, e dopo che alcune di queste teorie hanno avuto riconoscimento "scientifico", sarebbe giunto il momento del passo successivo....La posa in opera di un artefatto ingegneristico, che miri a verificare la veridicità delle teorie pubblicate. In realtà le energie in ballo sono ancora troppo "importanti" da poter essere sviluppate, ma i percorsi che si stanno sviluppando in alcune università e centri di ricerca europei e americani viaggiano nella giusta direzione.


 I viaggi nel tempo sono per ora molto lontani, ma l'ultima scoperta sulle onde gravitazionali, come le ultime di meccanica quantistica , cominciano a far aprire gli occhi a scienziati che iniziano ad avere una comprensione più profonda dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo, nella speranza che forse un giorno si potrà  avere una visione più unitaria dell'esistenza.

domenica 14 febbraio 2016

TIME TRAVELER: Rudolph Fentz


Una sera di Giugno del 1950 comincia il nostro mistero. E' proprio in questa data che nel bel mezzo di New York City , un uomo in abiti del diciannovesimo secolo, viene avvistato tra i grattacieli della grande mela e l'intenso traffico , che già negli anni'50, riempiva la più famosa metropoli degli Stati Uniti.Da quanto riportato dalle cronache , l'uomo , dopo essere stato avvistato girovagare per le vie della città , venne ucciso da un taxi in transito.

Ad una prima analisi , la polizia noto' che lo stesso, dell'apparente età di 30 anni, non solo indossava abiti nuovissimi , ma riconducibili al XIX°secolo , ma possedeva oggetti anteriori al 1870, che risultavano nuovi, quasi come se fossero stati prodotti pochi mesi prima. Banconote, una moneta di rame da 5 cent. per una birra, un biglietto necessario per il lavaggio di un cavallo , una lettera datata giugno 1876, era quanto il misterioso cittadino aveva con se al momento dell'incidente .

L'uomo aveva inoltre un biglietto da visita intestato a Rudolph Fentz, con tanto di indirizzo. La polizia brancolava nel buio, in quanto nessuno con quelle credenziali abitava a New York e dintorni, ne tantomeno nel luogo indicato dal biglietto da visita. Ma sopratutto non si riusciva a comprendere come mai  quell'uomo sembrava piombato sulla terra direttamente dal XIX°secolo. Armato del nome e dell'indirizzo, il capitano Hubert V. Rihm del Dipartimento di polizia di New York, che si occupava di persone scomparse, cercò di rintracciare l'uomo, ma quando si reco' all'indirizzo del biglietto da visita, non approdò a nulla. Nessuno conosceva Rudolph Fentz, nessun residente con quel cognome aveva idea di chi potesse essere quel'uomo. IN questa vicenda, come in tutte le storie, non poteva mancare il colpo di scena, e questo accadde quando il detective , sfogliando un elenco telefonico del 1939, noto la presenza di un certo Rudolph Fentz jr. Contattato il numero, dall'altra parte del doppino telefonico rispose quella che dichiarò essere la moglie del defunto Rudolph Fentz jr.

La donna confermò che il defunto marito era il figlio di Rudolph Fentz senior , che era scomparso in circostanze misteriose a circa 31 anni , nel 1876!!L'uomo era scomparso e nonostante serrate indagini della polizia, non si era giunti a nessun risultato. L'investigatore decise quindi di approfondire la vicenda e riusci a trovare negli archivi traccie di questo evento. Rudolph Fentz , potrebbe essere un Time Traveler? questo non lo sappiamo con certezza, visto che  attorno la vicenda c'è stata una discreta speculazione negli anni a venire, ma sembra che i dati sopra riportati siano assolutamente attendibili.